Elogi anche per marta Milani, che non smette di stupire. E’ settima, ma demolisce il suo primato personale scendendo a 51.87 (aveva 52.27), e siglando così la sesta prestazione italiana di sempre. La prima corsia in questo caso non è un peso, perché la bergamasca punta tutte le avversarie, e alla fine supera anche la francese Hurtis (52.05), finendo vicina alla ucraina Yefremova (51.67). E’ la conferma che nella staffetta 4×400, il cui titolo potrebbe essere già assegnato alla Russia, le azzurre sono potenzialmente in grado di fare un’ottima figura.

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