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European team championship: Gateshead

Campionati europei per squadre, ecco il video della gara di Marta:

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Allenamenti in compagnia!

Sono convinta che se ogni giorno al campo fossi da sola gli allenamenti sarebbero più duri e probabilmente non riuscirei nemmeno a fare i tempi giusti…invece, avendo dei compagni d’allenamento tutto diventa più facile! In particolare, io devo ringraziare le mie due fedelissime compagne d’allenamento: Eleonora ed Isabella, ormai, ogni giorno condividiamo le fatiche degli allenamenti!

Questo video è stato fatto durante l’allenamento del sabato mattina: uno degli allenamenti più tosti della settimana, ma svolto in compagnia diventa meno difficile da portare a termine! :-)

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Batteria 4×400

Dal sito fidal.it:

4×400 donne (batterie) – C’è l’Italia nella terza ed ultima batteria. Il compito delle azzurre – al via con Giamaica e Gran Bretagna – non è dei più semplici: passano in finale i primi due quartetti al traguardo di ciascuna batteria oppure bisogna confidare in uno dei due tempi di recupero. La frazione numero uno è affidata ad una determinata Chiara Bazzoni. La velocista dell’Esercito cambia per terza (52″5) dietro la Giamaica e la Gran Bretagna dell’olimpionica Ohuruogu. E’ la volta della forestale Maria Enrica Spacca che riesce a tenere la terza posizione per quasi 300 metri, finchè non viene sopravanzata dall’irlandese Cuddihy. Davanti, intanto, la Giamaica conquista sempre più margine, mentre la Gran Bretagna sembra ancora raggiungibile. La terza frazione azzurra è in mano alla primatista nazionale Libania Grenot. L’italo-cubana delle Fiamme Gialle che nel rettilineo finale è brava a rimontare sull’irlandese Bergin e consegnare il testimone per terza (51″) a Marta Milani. La bergamasca dell’Esercito, fresca del primato personale (51.86) ottenuto in semifinale, deve lottare solo contro il cronometro e resistere all’attacco dell’irlandese Carey che, però, si scrolla di dosso nella rettilineo d’arrivo. Giamaica e Gran Bretagna sono irraggungibili, tagliano il traguardo rispettivamente in 3:22.01 e 3:23.05. Terza è proprio l’Italia, 3:26.48. Purtroppo non è abbastanza per la finale, da cui le azzurre sono le prime escluse per appena 47 centesimi, 77 in più del loro record italiano di Barcellona. “Peccato – esordisce la Bazzoni – essere le prime delle escluse per 47 centesimi. La nostra esperienza finisce qui. Siamo diventate un bel gruppo affiatato e questa Mondiale ci servirà senz’altro per far meglio l’anno prossimo”.”Siamo tutte abbastanza tristi – prosegue la Spacca – volevamo arrivare a tutti i costi e ci è mancato davvero poco” “Vengo da un anno molto difficile – commenta la Grenot – ma ero qui per onorare la maglia azzurra e dare il massimo insieme alle mie compagne di squadra. Alla prossima”. “Purtroppo – conclude la Milani – si era creato un buco troppo ampio tra noi e le inglesi. E’ fondamentale avere un riferimento davanti per recuperare il più possibile. Noi comunque abbiamo fatto la nostra parte, ma le altre sono state più brave. La promessa è quella di essere in azzurro all’Olimpiade e non andare lì solo per partecipare. Non bisogna mai accontentarsi! Un grosso grazie anche alle due riserve Elena Bonfanti e Manuela Gentili”. Il crono più veloce delle batterie è stato il 3:20.94 (migliore prestazione mondiale 2011) realizzato dal quartetto della Russia (Vdovina-Zadorina-Litvinova-Krivoshapka).

A seguire video della gare e le interviste alla staffetta:

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Dal sito fidal.it:

400m donne (semifinali) – Marta Milani, nella seconda delle tre semifinali, deve prima di tutto inseguire il cronometro. Pochi minuti prima su questa pista Allyson Felix ha superato 50.36 a 50.48 la giamaicana Williams Mills. La bergamasca dell’Esercito oggi deve, invece, inseguire dalla settima corsia i treni dell’iridata in carica Sanya Richards-Ross e della giamaicana Shericka Williams. Ancora una volta l’azzurra, come già avvenuto in questa stagione, dà il meglio di sè nel finale dove riesce ad acciuffare il quinto posto e il nuovo primato personale: 51.86, un centesimo meglio del precedente ottenuto agli Europei 2010 dove era giunta settima. Davanti taglia per prima il traguardo la statunitense McCorory, 50.24 sulla Williams (50.46) e sulla Richards che si prende il lusso di qualche rischio finendo terza in 50.66. Un crono che le vale ampiamente il recupero per la finale di domani alle 14:05. Intanto anche oggi la più veloce è stata Amantle Montsho con 50.13. “In queste manifestazioni – commenta Marta Milani – bisogna avere coraggio e buttarsi in mezzo a queste grandi atlete. Anche se solo di un centesimo è sempre il personale, va bene così. Quest’anno con il mio tecnico Saro Naso abbiamo lavorato tanto sul finale e credo che questo abbia dato i suoi frutti in gara dove continuo a chiudere forte. Ho 24 anni e voglio ancora crescere. Ora qualche giorno per recuperare e poi venerdì in pista con la 4×400″.

 

A seguire il video con gara e intervista della semifinale:

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Qualificazione semifinali 400 OK

Dal sito fidal.it:

Si parte con Marta Milani. Alla 24enne dell’Esercito il compito di dare il La al Mondiale azzurro. In prima batteria si trova di fronte l’iridata in carica dei 200, Allyson Felix, e la giamaicana, bronzo dei Mondiali 2007, Novlene Williams-Mills. La Felix, giunta a Daegu con chiare ambizioni da plurimedagliata, parte subito forte, mentre all’esterno, in ottava corsia, non è da meno la Williams Mills. La Milani resta attaccata al loro treno e soprattutto ad uno di quattro posti che rappresentano il biglietto utile per la semifinale. E così, sul rettilineo finale, mentre la Felix cede il passo (51.45) all’avversaria giamaicana (51.30), l’azzurra agguanta la quarta posizione in 51.94, alle spalle dell’irlandese Cuddihy (51.82). La bergamasca arriva, tra l’altro, ad un crono non troppo distante dal primato personale, il 51.87 del suo settimo posto europeo di Barcellona. Domani, ore 11:55, la semifinale. “Non mi sembrava di correre così forte – commenta la Milani a fine gara – ma sapevo bene che le altre erano più veloci. Con una come la Felix davanti non dovevo fare altro che provare ad inseguirla. Quando gareggio in un contesto importante trovo sempre gli stimoli giusti e tiro fuori il meglio di me. Ci tenevo molto a fare bene anche perchè ero la prima italiana in gara a Daegu. Spero che questo risultato possa essere di buon auspicio per tutta la squadra. Qui sono anche per dare il mio contributo alla 4×400. In questi giorni al villaggio degli atleti condivido l’appartamento con tutto il gruppo della 4×400. Siamo sei ragazze e stiamo sempre insieme dalla mattina alla sera, sembra quasi la casa del Grande Fratello! Scherzi a parte, è una condivisione che ci dà grande forza e supporto reciproco”. La più veloce nel riepilogo dei crono è la quattrocentista del Botswana Amantle Montsho, quest’anno già grande protagonista in Diamond League, che corre in 50.95, mentre nell’ultima batteria la campionessa di Berlino 2009, Sanya Richards-Ross, si aggiudica la vittoria con un 51.37 in rimonta, ma senza particolari sforzi.

A seguire il video con la gara e l’intervista sul campo:

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Stoccolma

Dal sito fidal.it:

Marta, Nella serie più debole, aggredisce la gara probabilmente in modo eccessivo, finendo col subire, nella retta finale, il ritorno della tedesca Lindenberg (52.07 contro 52.64 dell’italiana). Il tempo finale non è da disprezzare, ma è probabile che una condotta di gara più accorta avrebbe potuto regalare alla bergamasca energie preziose nel finale. Nell’altra serie vanno tutte come saette (l’ucraina Yefremova vince con 51.02), così la Milani, a conti fatti, è ottava.

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Oggi invece con la staffetta 4×400 èandata decisamente meglio, il quartetto azzuro è riuscito a migliorare il tempo che avevano ottenuto lo scorso anno nella medesima manifestazione, nonostante Libania sia ancora decisamente fuori condizione (52.90 per lei in terza frazione). Per Marta una gara completamente diversa rispetto a ieri, oggi è stata decisamente più brillante nonstante le cattive condizioni meteo e ha corso la quarta frazione in 51.80 elettrico.

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Coppa Italia Firenze

Doppo l’ottocento di settimana scorsa Marta in occasione della coppa Italia di Firenze è tornata ad esprimesi nei 400 ottenendo 52.24. la sua seconda prestazione di sempre, dietro il 51.87 della finale europea di Barcellona dello scorso anno.

Aseguire il video della gara:

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Compeed Golden Gala: La gara di Marta

Dal sito della federazione FIDAL.it:

la gazzella americana Allyson Felix, una delle beniamine del pubblico di tutte le latitudini, avvolge la pista con la sua corsa agile e rotonda, e migliora all’Olimpico il proprio primato stagionale scendendo per la prima volta nella stagione sotto i cinquanta secondi (49″81). La classifica della specialità del Compeed Golden Gala ricalca alla perfezione le graduatorie stagionali, con le prime tre che si ripetono nello stesso ordine. Seconda l’africana Montsho (Botswana) in 50″47, terza la statunitense Francena McCorory in 50″70. Il dato statistico riporta di altre due quattrocentiste sotto i 51 secondi, la americane Dunn (50″79) e, un po’ più inaspettatamente visto lo status di vertice che detiene da anni, Sanya Richard-Ross, solo quinta in 50″98. Personal best per l’ostacolista inglese Shakes-Drayton, che si esprime bene anche sul piano (51″47). Ha fatto ciò che ha potuto Marta Milani, che ha chiuso ottava in 52″75. Alle sue spalle, nona, Libania Grenot, mai in gara e delusa dal cronometro (53″”50).

Di seguito il video della gara:

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Lista iscritte 400m W Notturna 2010

Notturna di Milano

Giovedì prossimo Marta sarà nuovamente in pista, in occasione della undicesima edizione della notturna di Milano. Ecco la lista provvisoria delle iscritte alla gara dei 400m donne:

Lista iscritte 400m W Notturna 2010

Marta partecipò anche l’anno scorso alla classica dell’atletica milanese, chiudendo con il tempo di 53.15 in settima posizione.

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Dal sito fidal.it: L’Europa e il risveglio azzurro, i giovani.

La palma della giovane migliore spetta, senza ombra di dubbio, a Marta Milani, 23enne di Treviglio, la linea verde del quattrocentismo azzurro. Due finali come bottino: quella individuale, chiusa al settimo posto, e quella di staffetta, al quarto, con il record italiano. La sua grinta sta tutta in un centesimo di secondo. Quello che, lottando con le unghie e con i denti, le ha regalato la promozione. Un centesimo che vale un oro. Simbolico, per il momento.

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